A cura di Letizia Lambertini

Maschile e femminile sono termini chiarificatori, o confusivi? Quanto aiutano a capire la complessità delle relazioni umane e quanto invece la semplificano riconducendola a un rigido dualismo di posizioni antitetiche, complementari e gerarchizzate? Sesso e genere sono termini tra loro equivalenti, o significano dimensioni diverse dell’esperienza individuale e collettiva? Esiste una natura da cui discende una cultura, o è più realistico parlare di un complesso intreccio di rappresentazioni sulle quali le variabili storico-geografiche incidono segni multiformi e per niente lineari?

Una breve navigazione tra alcune parole chiave dell’educazione al genere per scoprire come avviare una riflessione su affinità, specificità, differenze, diseguaglianze e percorsi di emancipazione dai vincoli di figurazioni rigide e stereotipate.

Bibliografia

SAGGISTICA

Ernesto Buonaiuti, I rapporti sessuali nell’esperienza religiosa, De Carlo, Piacenza, 1949.

Judith Butler, Fare e disfare il genere, Mimesis, Milano, 2014.

Adriana Cavarero, L’elaborazione filosofica della differenza sessuale, in Marcuzzo Maria Cristina e Anna Rossi Doria (a cura di), La ricerca delle donne, Rosenberg & Sellier, Torino, 1987.

Nancy Chodorow, La funzione materna. Psicoanalisi e sociologia del ruolo materno, La Tartaruga, Milano, 1991.

Hélène Cixous, Sorties, in Elaine Marks e Isabelle De Courtivron, New french feminism, Schocken, New York, 1981.

Teresa De Lauretis, Sui Generis. Scritti di teoria femminista, Feltrinelli, Milano, 1996.

Gaia Giuliani, Manuela Galetto e Chiara Martucci, L’amore ai tempi dello tsunami, Ombre Corte, Verona, 2014.

Judith Lorber, L’invenzione dei sessi, Il Saggiatore, Milano, 1995.

Lea Melandri, Lo spazio pubblico si femminilizza ma scompare il conflitto tra i sessi, in Ornella Bolzani et al. (a cura di) L’emancipazione malata. Sguardi femministi sul lavoro che cambia, Libera Università delle Donne, Milano, 2010.

Simonetta Piccone Stella e Chiara Saraceno, Genere. La costruzione sociale del femminile e del maschile, Il Mulino, Bologna, 1996.

Victor Seidler, Riscoprire la mascolinità. Sessualità, ragione, linguaggio, Editori Riuniti, Roma, 1992.

NARRATIVA PER L’INFANZIA, L’ADOLESCENZA E L’ETÀ ADULTA

Tahar Ben Jelloun, Creatura di sabbia, Einaudi, Torino, 1987.

Antonia Byatt, Possessione, Einaudi, Torino, 1990.

Robie Harris e Nadine Bernard Westcott, Come siamo fatti?, Edizioni EL, Torino 2013.

Emily Hughes, Selvaggia, Settenove, Cagli, 2015.

Filmografia

Viva
Regia di Paddy Breathnach, 100’, Irlanda/Cuba, 2015

I movimenti difformi e dissonanti di un giovane parrucchiere di L’Havana che desidera esibirsi come draag queen e che riuscirà a realizzare il suo sogno, sfidando e reinterpretando i modelli culturali machisti, senza evitare il complesso e drammatico rapporto con un padre assente e violento.

La moglie del soldato
Regia di Neil Jordan, 112’, Gran Bretagna, 1992

Un terrorista dell’IRA stringe amicizia con un soldato inglese preso in ostaggio dal gruppo armato di cui fa parte. La morte accidentale e improvvisa dell’ostaggio durante un blitz della polizia, insieme alla strage del gruppo armato del quale il terrorista fa parte, e alla quale fortuitamente sopravvive, lo porta a cambiare vita e, per onorare la promessa fatta al soldato, a cercare sua moglie per consegnargli il suo ultimo messaggio. Alla crisi delle sue convinzioni politiche, seguirà quella delle sue certezze sessuali in una problematica e sofferta ridefinizione di identità e di ruoli.

Mountain
Regia di Yaelle Kayam, 83’, Israele, 2015

Tzvia è una giovane donna ortodossa che vive, con il marito e i figli, nel cimitero ebraico del Monte degli Ulivi a Gerusalemme. La sua vita si svolge nel chiuso della casa, della famiglia e della comunità di appartenenza. Una situazione che l’ha progressivamente costretta a negare impulsi, sentimenti, affetti, pensieri e parole. Una notte, nel cimitero, assiste all’incontro tra una prostituta e alcuni uomini. È la scoperta di un mondo di relazioni totalmente sconosciuto e di dimensioni della sua stessa identità taciute e represse.

The Womb
Regia di Brillante Mendoza, 100’, Filippine 2012

Shaleha e Bangas-An sembrano essere una coppia affiatata e solidale. Escono insieme in mare per procurarsi il cibo, condividono la gestione della loro palafitta e insieme aiutano le donne del villaggio a partorire. Ma Shaleha vive l’imbarazzo e il dolore di una levatrice senza figli propri, consapevole per giunta dei vincoli culturali che impongono al marito di generare un erede. Per soddisfare queste aspettative, Shaleha è disposta a cercare per il marito una giovane moglie in grado di dargli un figlio.

Joy
Regia di David Owen Russel, 124’, USA 2015

Storia di emancipazione di una giovane donna costretta dalle vicende familiari a reprimere la propria creatività. Nonostante l’indifferenza, la sfiducia e i pessimi consigli di padre, madre e sorella, Joy riuscirà, con determinazione e coraggio, a realizzare il proprio progetto imprenditoriale e a riscattarsi dal ruolo di dipendenza nel quale il sistema familiare l’ha relegata.

Materiali di approfondimento

NORMATIVE

http://documenti.camera.it/Leg17/Dossier/Testi/AC0173.htm

Il testo integrale della Convenzione di Istanbul contro la violenza nei confronti delle donne (2011) ratificata dall’Italia nel 2013. Al capitolo I è contenuta la definizione di genere condivisa a livello internazionale e al capitolo III, tra gli strumenti di prevenzione, è indicato il contrasto degli stereotipi di genere.

http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=er:assemblealegislativa:legge:2014;6

Legge Quadro della Regione Emilia Romagna per la parità e contro le discriminazioni di genere. Al titolo III l’educazione e la formazione alla cittadinanza di genere sono indicate come forme di promozione di società multiple e non discriminanti.    

STRUMENTI EDUCATIVI

http://lacasasulfilo.ascinsieme.it/

24 parole chiave dell’educazione al genere corredate di testimonianze audio video, letture su più livelli (introduttivo, relativo agli studi di genere, relativo alla violenza maschile contro le donne, di approfondimento), antologie, bibliografie, filmografie e documenti.

LINK

http://www.teatroarcobaleno.net/

Un progetto di educazione a identità/differenze/relazioni di genere: spettacoli di teatro e danza per l’infanzia e l’adolescenza, incontri e workshop per insegnanti, laboratori per classi e un laboratorio universitario.

MATERIALE AUDIO-VIDEO

http://www.radio.rai.it/podcast/A42424949.mp3

Attraverso la ricostruzione della storia del 8 marzo, giornata simbolo internazionale delle rivendicazioni delle donne e delle loro battaglie per la libertà, la parità e la pace, la voce di Annamaria Tagliavini ripercorre per wikiradio (Rai Radio 3) le motivazioni e le esperienze alla base dei movimenti femministi per il contrasto dei modelli culturali patriarcali della sottovalutazione e della subordinazione delle donne. È la storia delle grandi conquiste che hanno contribuito a trasformare i ruoli di genere.

https://www.youtube.com/watch?v=GxDY_df-59M

Stereotipi di genere in una carellata, curata dall’Associazione Te@, dei più famosi cartoni animati della Walt Disney. Davvero sconfortante, ma illuminante, per chi si chieda come sono riusciti a sopravvivere, anche nella più recente attualità, visioni del femminile e del maschile così limitate e limitanti.

https://m.youtube.com/watch?v=GPEcdcmnAA0

Un’interessante performance dell’artista spagnola Yolanda Domínguez offre spunti per un’ironica decostruzione degli stereotipi femminili.

https://www.youtube.com/watch?v=LfL84-kVR_s

Il maschilismo del regime islamista degli ayatollah iraniani in una videoclip tratta dalla grafic novel Persepolis di Marjane Satrapi. Le regole sull’abbigliamento femminile sono l’occasione per una denuncia della rigida rappresentazione dei ruoli che relega le donne in una posizione di subalternità e di sottomissione nella quale la rappresentazione del loro erotismo mostra tutte le perversioni di uno sguardo che ha perso ogni speranza di pariteticità e di reciprocità.

https://www.youtube.com/watch?v=Zh7POpxeP4E

Il discorso di Malala per il premio Nobel racconta una ragazza “impegnata e testarda” che vuole a tutti i costi l’istruzione per tutti e la parità delle donne. La straordinaria autorevolezza di chi, dopo l’attentato subito perché si recava a scuola, proclama all’assemblea delle Nazioni Unite: “debolezza, paura e disperazione se ne sono andate e sono nate forza, potere e coraggio”.

https://www.youtube.com/watch?v=Tkwj0znbuoQ

Una presentazione (in inglese) di Audrie Lourde nera, lesbica, femminista, guerriera, poeta, madre che ha sfidato razzismo, omofobia, sessismo e classismo negli Stati Uniti della seconda metà del secolo scorso.

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