A cura di Cristina Gamberi – Associazione Il progetto Alice

Parlare dei linguaggi significa parlare dei silenzi. Il secolare silenzio delle donne è infatti legato all’esclusione delle donne dal linguaggio, esito e causa della loro esclusione dallo spazio pubblico. La parola è un’azione vera e propria e fa esistere la realtà che ci circonda. Questa riflessione muove dal difficile rapporto fra donne e linguaggio, fa riferimento al filone di riflessione che ha rifiutato l’uso di una lingua neutra che non tiene in considerazione il femminile, per arrivare alle nuove parole che hanno contribuito a rendere visibile realtà altrimenti occultate, come ad esempio il termine “femminicidio” un neologismo creato e adottato in tutto il mondo per svelare la violenza contro le donne.

Bibliografia

SAGGISTICA

Raffaella Baccolini, Vita Fortunati, M. Giulia Fabi, Rita Monticelli (a cura di), Critiche femministe e teorie letterarie, Bologna, Clueb, 1997.

Adriana Cavarero, Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione, Feltrinelli, Milano, 1997.

Stefano Ciccone e Barbara Mapelli (a cura di), Silenzi. Non detti, reticenze e assenze di (tra) donne e uomini, Ediesse, Roma, 2012.

Giuditta Creazzo e Letizia Bianchi, Uomini che maltrattano le donne: che fare? Sviluppare strategie di intervento con uomini che usano violenza nelle relazioni di intimità, Carocci, Roma, 2009.

Cristina Gamberi, “Retoriche della violenza. Il femminicidio raccontato dai media italiani”, in Simona Feci e Laura Schettini (a cura di), La violenza contro le donne nella storia. Contesti, linguaggi, politiche del diritto (secoli XV-XXI.),Viella, Roma, 2017.

Luce Irigaray, Parlare non è mai neutro, Editori Riuniti, Roma,1991.

Loredana Lipperini e Michela Murgia, “L’ho uccisa perché l’amavo” Falso!, Laterza, Roma–Bari, 2013.

Sveva Magaraggia e Daniela Cherubini (a cura di), Uomini contro le donne? Le radici della violenza maschile, a cura di, Utet Universitaria, Novara, 2013.

Lea Melandri, Amore e violenza, Bollati Boringhieri, Torino, 2011.

Adrienne Rich (1972), Segreti, silenzi, bugie: il mondo comune delle donne, La tartaruga, Milano, 1982.

Cecilia Robustelli, “Genere, grammatica e grammatiche”, in Maria Serena Sapegno (a cura di), La differenza insegna. La didattiche delle discipline in una prospettiva di genere, Carocci, Roma, 2014.

Patrizia Romito, Un silenzio assordante. La violenza occultata su donne e minori, Franco Angeli, Milano, 2005.

Anna Rossi-Doria, Dare forma al silenzio. Scritti di storia politica delle donne, Viella, Roma, 2007.

Maria Serena Sapegno (a cura di), Che genere di lingua? Sessismo e potere discriminatorio delle parole, Carocci, Roma, 2010.

NARRATIVA E POESIA

Karen Blixen, La pagina bianca, in Ultimi racconti, Adelphi, Milano, 1982.

Anne Sexton, La zavorra dell’eterno, Crocetti, Milano, 2016.

Virginia Woolf (1931), “Le professioni per le donne” e “Una stanza tutta per sé”, in Saggi, prose, racconti, Mondadori, Milano, 1998.

Filmografia

Orlando
Regia di Sally Potter, Regno Unito, Russia, Francia, Italia e Olanda, 1992

Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf, presenta una raffinata sceneggiatura, nella quale si intrecciano numerosi temi e problematiche esistenziali. Così accade che il fluire del tempo e della vita, nel loro dispiegarsi lungo il corso della storia, si mescolano e si intrecciano – come già nell’originale opera della scrittrice inglese – alla differenza di genere e al ruolo subalterno della donna all’interno di una società connotata al maschile, così come al significato della scrittura come espressione di sé e alla sua intrinseca valenza formativa. Nella cornice tracciata dal “flusso di coscienza”, l’identità dell’essere viene inoltre restituita attraverso lo svelamento della varietà, molteplicità e problematicità dei ruoli vissuti, o rappresentati, dall’Io.

Lezioni di piano
Regia di Jane Campion, 120′, Nuova Zelanda, Australia, Francia, 1993

Ambientato nel 1825 il film in costume narra la storia di Ada, giovane donna scozzese muta sin da bambina, che va in sposa per procura ad un coltivatore inglese della Nuova Zelanda. L’amato pianoforte che l’accompagna nel viaggio è molto più di un semplice strumento: infatti, rappresenta il medium attraverso cui la donna può esprimere se stessa e comunicare al “mondo esterno” le pieghe più nascoste del suo animo. Ciononostante, il marito non riesce a penetrare e a comprendere il mondo fatto di silenzi di Ada che si innamora, riamata, di un solitario vicino di casa. E, insieme, troveranno il coraggio di risignificare le loro esistenze, progettandone una in comune.

Un’ora sola ti vorrei
Regia di Alina Marazzi, 55′, Italia – Svizzera, 2002

La ricostruzione della vita, tragicamente interrotta, di una giovane donna benestante (madre della stessa regista Marazzi) è il pretesto per tracciare una genealogia al femminile, in un continuo gioco di rispecchiamenti e flash back – attraverso filmati, foto, documenti – che si intreccia con la vita politica, culturale e sociale dell’Italia del secondo dopoguerra.

Il cerchio
regia di Jafar Panahi, 91’, Iran-Italia, 2000

Il film restituisce in modo emblematico otto storie di donne iraniane sottomesse e umiliate in una società rigidamente maschile e violenta. Il titolo esplica e rimanda alla circolarità tematica del dolore, ossia all’impossibilità di autodeterminazione da parte della donna – senza lasciare intravedere alcuna possibile alternativa esistenziale – e, insieme, evoca il movimento circolare della struttura narrativa, che riannoda i drammi individuali, passando da una vita di donna, all’altra.

Materiali di approfondimento

NORMATIVE E LINEE GUIDA

Convenzione di Istanbul, Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, 2011

http://www.parlamento.it/application/xmanager/projects/parlamento/file/repository/affariinternazionali/osservatorio/approfondimenti/85_CeSPI_Convenzione_Istanbul.pdf

Legge Regionale 27 giugno 2014, n. 6, LEGGE QUADRO PER LA PARITÀ E CONTRO LE DISCRIMINAZIONI DI GENERE

http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=er:assemblealegislativa:legge:2014;6

Alma Sabatini, Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana: per la scuola e per l’editoria scolastica, Presidenza del consiglio dei ministri-Direzione generale delle informazioni della editoria e della proprietà letteraria artistica e scientifica, Roma, 1986

http://www.funzionepubblica.gov.it/sites/funzionepubblica.gov.it/files/documenti/Normativa%20e%20Documentazione/Dossier%20Pari%20opportunit%C3%A0/linguaggio_non_sessista.pdf

Alma Sabatini, Il sessismo nella lingua italiana, Presidenza del Consiglio dei ministri-Direzione generale delle informazioni della editoria e della proprietà letteraria artistica e scientifica, Roma, 1987.

RICERCHE

Istat, La violenza e i maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia – Anno 2015 https://www.istat.it/it/archivio/161716

Adela Turin, Guida alla decifrazione degli stereotipi sessisti negli albi per bambini, Progetto

“Quante donne puoi diventare?”, 2003

http://www.comune.torino.it/politichedigenere/bm~doc/guida-alla-decifrazione-degli-stereotipi-sessisti-negli-albi-illustrati.pdf

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