Le raccomandazioni

Dall’analisi dei dati raccolti attraverso la mappatura ed i focus group abbiamo sviluppato dieci raccomandazioni per suggerire delle possibili azioni concrete che permettano di rafforzare e mettere a sistema su scala regionale le attività di educazione al genere e alle differenze, di contrasto delle discriminazioni, dell’omofobia e del bullismo omofobico e di prevenzione alla violenza maschile contro le donne.

  1. La definizione di Linee Guida capaci di fornire sia il quadro interpretativo che le indicazioni operative necessarie per implementare attività nelle scuole di ogni ordine e grado.
  2. L’elaborazione di un Albo delle Figure Esperte con competenza modellizzata secondo criteri di interdisciplinarietà e certificata.
  3. La creazione di un Registro delle Attività e dei Soggetti Attuatori che consenta a Enti locali, Dirigenti scolastici e insegnanti di orientarsi più agevolmente su ciò che è possibile organizzare e offrire all’interno dei propri Istituti.
  4. La realizzazione di una Mappatura Periodica Permanente dei progetti e delle iniziative svolti sul territorio regionale che funga anche da Attività di Monitoraggio dell’attuazione della Legge Regionale n. 6, 2014.
  5. La realizzazione di una Mappatura delle Reti Regionali e provinciali di soggetti formati e specializzati in grado di collegarsi con figure facilitatrici della Scuola, del sociale e del sanitario, così come indicato dalle Linee Guida Nazionali dell’Art. 1 comma 16 L. 107/2015: “Educare al rispetto: per la parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le forme di discriminazione1 “Le istituzioni scolastiche sono invitate ad avvalersi del supporto degli altri soggetti presenti sul territorio, anche promuovendo reti, sviluppando protocolli di intesa e accordi di collaborazione con gli Enti locali e con le associazioni attive sul territorio, o anche avvalendosi dell’apporto delle Forze dell’Ordine e delle strutture socio-sanitarie per affrontare situazioni più critiche.”
  6. La definizione di un Accordo di collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e l’avvio di un coinvolgimento degli Uffici Scolastici Provinciali al fine di favorire il riconoscimento, attraverso l’emissione di crediti formativi, delle attività formative rivolte a Dirigenti scolastici, docenti e studenti/esse e la loro diffusione attraverso i propri canali.
  7. La promozione di Tavoli Regionali Permanenti che garantiscano omogeneità e coerenza degli interventi e monitoraggio delle azioni intraprese in ambito educativo per il contrasto alla violenza.
  8. Lo stanziamento di risorse economiche e umane permanenti e la valutazione di modalità di distribuzione che favoriscano il lavoro di reti territoriali e sussidiario e l’intervento di figure di comprovata esperienza sui temi.
  9. Un’organizzazione delle risorse e dei criteri di accesso che garantisca che siano dedicate alle tematiche di genere nella loro interezza e complessità e non solo alla specificità del contrasto della violenza.
  10. La diffusione di strumenti efficaci e interdisciplinari per la formazione di studenti e studentesse, corpo docente, personale amministrativo e dirigenti scolastici di ogni ordine e grado.