Il progetto

Questo progetto nasce dal proposito di dare continuità all’intenzione espressa dalla Regione Emilia Romagna durante il convegno del 25 novembre 2015, di investire in modo più sistematico sull’educazione alle differenze e alle relazioni di genere, intesa come forma di prevenzione della violenza contro donne e minori.
I presupposti di questo progetto sono da rintracciare nella volontà di dare forza alla posizione della Regione su questa materia, visti, da vent’anni a questa parte, il primo Protocollo regionale per il contrasto della violenza contro le donne (2000), le Linee di indirizzo regionali per il contrasto della violenza contro donne e minori (2013), la Legge Quadro per la Parità e contro le discriminazioni di genere (2014), il Piano antiviolenza regionale (2016) – documenti nei quali il valore educativo è più volte richiamato come premessa di azioni efficaci e durature di contrasto – e il finanziamento (dal 2000 a oggi) di diverse iniziative pubbliche e private di educazione, sensibilizzazione e formazione su questi temi – sostegno che ha dimostrato una volontà di investimento concreto su questo fronte.

Dati questi presupposti, obiettivi specifici del progetto sono stati:

  • la valorizzazione del patrimonio di ricerca, di sperimentazione e di produzione di materiali e strumenti di numerosi soggetti, pubblici e privati, e l’elaborazione di buone prassi, in molti casi sotterranee e non comunicanti;
  • la legittimazione e la costruzione di una cornice di senso al lavoro di tanti soggetti che all’interno della scuola (e attorno a essa) agiscono per la realizzazione di una società non discriminante, inclusiva, realisticamente complessa e non semplificante, attraverso l’ascolto e l’elaborazione quotidiana di quanto proveniente dal “mondo che cambia” particolarmente rappresentato dalle nuove generazioni e dalla loro connotazione interculturale;
  • la diffusione di orientamenti, formazione, materiali e strumenti condivisi e validati per l’elaborazione e la conduzione di esperienze di educazione alle differenze e alle relazioni di genere;
  • l’attivazione di percorsi formativi rivolti al mondo della scuola e ai suoi dintorni attraverso figure formative ad alta competenza teorica e pratica sul tema.

Il progetto si è sviluppato, nel periodo 2016-2017, in quattro fasi all’interno della cornice metodologica della ricerca-azione per sviluppare un modello formativo rispondente ai bisogni reali dei soggetti coinvolti sulle tematiche dell’educazione alle differenze e alle relazioni di genere.

A partire dalla mappatura regionale dei soggetti impegnati e delle esperienze realizzate, il progetto ha individuato alcuni stakeholders con i quali realizzare una serie di focus group al fine di individuare i temi chiave e i bisogni formativi che hanno dato spunto alla costruzione di materiali e strumenti per la formazione e a un percorso formativo specifico.
Un elemento di particolare innovazione di questo progetto è costituito dalla produzione di un percorso di formazione online sui temi dell’educazione alla differenza e alla relazione di genere in forma di kit multimediale. Esso rappresenta una sperimentazione di e-learning mirato per una diffusione allargata e trasversale di questi temi.

Lo sviluppo del progetto è stato garantito da un gruppo di lavoro che ha assolto sia le funzioni organizzative, sia quelle di pensiero che riguardano l’elaborazione dei contenuti. Il gruppo di lavoro nelle sue funzioni programmatiche era costituito da Maura Forni, Francesca Ragazzini, Virginia Peschiera e Cristina Karadole del Servizio Coordinamento Politiche Sociali e Socioeducative della Regione Emilia Romagna e da Alessandra Campani, Letizia Lambertini e l’Associazione Il progetto Alice a garanzia di contestualizzazione programmatica secondo gli indirizzi regionali in materia e a cornice dei temi progettuali. Il gruppo di lavoro nelle sue funzioni scientifiche era composto da Alessandra Campani, Letizia Lambertini e l’Associazione Il progetto Alice a garanzia delle competenze teoriche e dell’esperienza sul campo dell’educazione alle differenze e alle relazioni di genere nonché sulla relativa attività di formazione e di documentazione. La funzione di coordinamento amministrativo del gruppo è stata svolta dall’Associazione Il progetto Alice.