A cura di Alessandra Campani

Educare, partire da sé. Educare (dal lat. educĕre -trarre fuori, allevare-, comp. da e-ducĕre – trarre, condurre-) a partire da sé sottolinea nello stesso tempo un esserci e un fare che permettono di scoprire il significato che più interessa e di cui si è alla ricerca. Il partire da sé è contemporaneamente modificazione di sé e del reale, è movimento di radicamento in sé, nella propria esperienza e di allontanamento da sé per andare verso il mondo. Chi si propone o si investe del ruolo di educatore/educatrice si interroga e viene interrogato/a per trovare linguaggi comuni e spazi di scoperta e di conoscenza per chi cresce e per chi li aiuta a crescere.

Partire dall’esperienza e interrogare la ritualità del quotidiano rafforza il proprio posizionamento ma allo stesso tempo offre quella solidità che permette di aprirsi al confronto con l’alterità, di lasciarsi contaminare da prospettive diverse senza che questo destabilizzi i propri punti di riferimento.

Bibliografia

Veronica Bacci Bonivento, Nadia Cario, Julia Di Campo, Alisa Del Re, Bruna Mura e Lorenza Perini (a cura di), Siamo le parole che usiamo. Quale genere di linguaggio per un linguaggio di genere?, Padova University Press, Padova, 2016.

Irene Biemmi, Educazione sessista. Stereotipi di genere nei libri delle elementari, Rosenberg&Sellier, Torino, 2011.

Annarosa Buttarelli e Federica Giardini, La cosa da pensare, in Il pensiero dell’esperienza, Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2008.

Adriana Cavarero (a cura di), Diotima: il pensiero della differenza sessuale, La Tartaruga, Milano, 2003.

Fabio Corbisiero, Pietro Maturi e Elisabetta Ruspini (a cura di) Genere e linguaggio. I segni dell’uguaglianza e della diversità, Franco Angeli, Milano, 2016.

Franco Di Maria, Ivan Formica, Fondamenti di gruppoanalisi, Il Mulino, Bologna, 2009.

Letizia Lambertini, Il confronto femminile maschile nell’educazione alla reciprocità, Commissione Mosaico e IRRSAE Emilia Romagna, 1999.

Girolamo Lo Verso, Le relazioni soggettuali, Bollati Boringhieri, Torino, 1994.

Silvia Luraghi e Anna Olita (a cura di) Linguaggio e genere: grammatica e usi, Carocci, Roma, 2006.

Barbara Mapelli e Gabriella Seveso, Una storia imprevista. Femminismi del Novecento ed educazione, Guerini Associati, Milano, 2003.

Maurice Merleau-Ponty, Fenomenologia della percezione, Bompiani, Milano, 1980.

Ivana Padoan e Maria Sangiuliano (a cura di), Educare con differenza. Modelli educativi e pratiche formative, Rosenberg&Sellier, Torino 2008.

Anna Maria Piussi (a cura di), Educare nella differenza, Rosenberg&Sellier, Torino, 1989.

Priulla Graziella, Parole tossiche, storie di ordinario sessismo, Settenove, Cagli, 2014.

Virginia Woolf, Le tre ghinee, Feltrinelli, Milano, 2014.

Filmografia

Non uno di meno
Regia di Yimou Zhang, 106’, Cina, 1999

In un lontano villaggio della campagna cinese, dove le strutture sono modeste e il livello di vita è molto povero, il maestro Gao deve assentarsi per un mese. Per sostituirlo il sindaco sceglie Wei, una ragazzina tredicenne senza alcuna esperienza d’insegnamento. Prima di partire, Gao raccomanda a Wei di fare in modo che nessuno/a si ritiri da scuola durante la sua assenza. Con la promessa di un compenso di cui ha molto bisogno, Wei si appresta ad affrontare un compito che però si rivela molto difficile: i bambini e le bambine sono irrequieti/e e spesso preoccupati/e per le molte difficoltà che vivono in famiglia. Quasi inevitabilmente un allievo Zhang, i cui genitori sono fortemente indebitati, lascia la classe, scappa dal villaggio e va in città a cercare un lavoro. Wei non ha esitazione e decide di andare alla sua ricerca.

La vita segreta delle parole
Regia di Isabel Coixet, 112’, Spagna, 2005

La vita segreta delle parole è un viaggio nell’anima di due persone, entrambe sconvolte dalla loro esistenza. Hanna, vive sola, non parla con nessuno ed è maniacale nelle cose che fa. Le sue giornate sono ossessive, suddivise fra la casa silente e la fabbrica tessile in cui lavora, e il suo capo ritiene che lei debba fare un mese di vacanza per ritornare a sorridere. Hanna trascorrerà questo periodo su una piattaforma petrolifera, dove accudisce Josef, temporaneamente cieco per delle ustioni procuratisi in un incidente.

Essere e Avere
Regia di Nicolas Philibert, 104’, Francia, 2002

Francia, Auvergne, dipartimento di Puy Le Dome. La zona è talmente isolata che sopravvive l’istituzione della “classe unica”, dove si ritrovano bambini e bambine la cui età copre l’intero ciclo scolastico della scuola primaria. Un maestro prossimo alla pensione segue tutti e tutte cercando di trasmettere, oltre a un po’ di sapere generale, anche qualche insegnamento etico e civico, dal rispetto reciproco all’inutilità della violenza.

Lezioni di sogni
Regia di Sebastian Grobler, 88’, Germania, 2011

Un docente tedesco Konrad Koch recatosi a studiare inglese all’Università di Oxford, dopo aver conseguito la laurea ritorna in Germania perché viene chiamato ad insegnare, avendo avuto sentore del suo metodo di insegnamento innovativo, dal direttore di una scuola, in cui i docenti usano metodologie ortodosse e superate, anzi sbagliate dal punto di vista formativo, ma che sono bene accette e consone ai dettami dei cittadini ricchi dalla mentalità autoritaria e militarista sostenitori di quella istituzione scolastica. Il giovane Koch dopo i primi tentativi risultati vani ricorre a strumenti educativi che possono sembrare bizzarri ed “eretici” ma efficaci. Utilizza il gioco del football per catturare l’attenzione dei suoi studenti e per motivarli allo studio dell’inglese, ritenuta lingua secondaria e di scarsa importanza, ottenendo subito risultati soddisfacenti.

Materiali di approfondimento

SITI

http://www.iaphitalia.org/

IAPh-Italia è un sito dedicato a promuovere l’informazione, la discussione e la collaborazione tra coloro che, impegnate/i nell’insegnamento e nella ricerca in luoghi non solo accademici, coltivano la passione per la filosofia a partire dal pensiero di donne.

http://www.diotimafilosofe.it/

Nell’home-page si legge in altro a destra la scritta: ”Diotima è una comunità filosofica di donne. Queste, alcune interne altre esterne alle istituzioni accademiche, sono unite dall’amore della filosofia e dalla fedeltà a se stesse.”. L’idea è nata nel 1983 presso l’Università di Verona, per il forte volere di donne che già appartenevano al mondo accademico, insieme ad altre lontane dagli atenei.

http://www.scosse.org/

SCOSSE è un’Associazione di Promozione Sociale, nata nel 2011 a Roma e si propone di contribuire alla costruzione di uno spazio pubblico aperto, partecipato e solidale, contro ogni esclusione sociale. SCOSSE realizza e sostiene attività e politiche per le pari opportunità e la valorizzazione delle differenze di genere e di orientamento sessuale, per l’accoglienza, per l’intercultura, per i diritti delle e dei cittadini stranieri, delle e dei disabili, per l’educazione sentimentale e sessuale.

RICERCHE

http://parita.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/documentazione/documentazione-temi/documentazione-stereotipi-di-genere/ricerca-201cstereotipi-di-genere-relazioni-educative-e-infanzie201d-1

Progetto di ricerca di rilevanza regionale su “Stereotipi di genere, relazioni educative e infanzie”. Il progetto del 2012 si è proposto di rilevare idee e rappresentazioni sui generi e sui rapporti tra i generi in adulti educativamente (e affettivamente) significativi per i bambini e le bambine in età 0-6 anni.

STRUMENTI EDUCATIVI

http://lacasasulfilo.ascinsieme.it/

La casa sul filo è uno strumento multimediale realizzato da Commissione Pari Opportunità Mosaico – ASC InSieme con la collaborazione della Città Metropolitana di Bologna e il sostegno della Regione Emilia-Romagna. I contenuti sono stati sviluppati con la partecipazione dei Centri Antiviolenza di Bologna, Ferrara, Imola, Ravenna e Reggio Emilia, la cura di Letizia Lambertini e il contributo di Alessandra Campani, Elsa Antonioni, Gabriele Pinto. La casa sul filo si sviluppa a partire da 24 parole chiave dell’educazione al genere. Ogni parola è introdotta da un montato audiovideo di testimonianze e di numerosi interventi di prevenzione nelle scuole di diversi ordini e gradi. Per ognuna delle parole chiave sono disponibili tre livelli di lettura. Corredano le letture alcuni strumenti per l’approfondimento: un’antologia, proposte per lavorare in classe (dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola superiore di secondo grado), bibliografie, filmografie e documenti.

AUDIO-VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=slC8xI_qMAc

Intervista realizzata da TRC nella trasmissione “Detto tra noi” del 26/05/2016 alle referenti del progetto “Il cerchio della narrazione orale”, realizzato dall’Istituto Paradisi di Vignola nel corso di 4 anni scolastici e con il coinvolgimento di 12 classi.

https://www.youtube.com/watch?v=Q9py-Bf4DWE

Lea Melandri presenta le motivazioni del “Laboratorio di scrittura di esperienza” che ha tenuto a dicembre 2017 alla Casa Internazionale delle donne di Roma.

http://podbay.fm/show/478850013/e/1448544600

Pippi Calzelunghe raccontata da Daniela Marcheschi  nella puntata del 26/11/2015 di Wikiradio (‘30 min), la bambina protagonista dell’omonimo romanzo del 1945 della scrittrice svedese Astrid Lindgren e dell’omonima serie televisiva del 1969. Astrid Lindgren scrisse le avventure di Pippi dopo averle raccontate ogni sera, per mesi, a sua figlia malata e poi convalescente; fu proprio la figlia a inventare il nome magnifico e assurdo dell’eroina con le treccine rosse e le scarpe lunghe esattamente il doppio dei suoi piedi.

http://www.raiplayradio.it/programmi/adaltavoce/archivio/puntate

Pagine del diario di Etty Hillesum lette da Sandra Toffolatti a Rai Radio 3, ad Alta Voce, puntata del 12.01.2018 – #5Diario 1941-1943 (‘15 min). Figlia di genitori ebrei, il padre docente di lettere classiche, la madre, russa, scappata in Olanda per salvarsi da un pogrom, Etty è una giovane donna ebrea, non osservante, sensibile, giocosa, intelligente, fremente di trovare un suo posto nel mondo. E’ colta, frequenta salotti di artisti e intellettuali, ed è appassionata delle poesie di Rilke e di letteratura russa. Cerca l’amore, in particolare vivendo una stagione intensa con un ebreo tedesco Spier. Dopo alcuni mesi di andirivieni dal campo ad Amsterdam, con infinito coraggio e sovrumana resistenza agli orrori di una persecuzione che nessuna logica umana poteva e può comprendere, decise di salire sul treno per Auschwitz da cui non fece più ritorno.

https://www.youtube.com/watch?v=JY-vSG8dAFQ

La luna – cortometraggio Disney/Pixar (2011)  scritto e sceneggiato da Enrico Casarosa. Un ragazzo viene portato per la prima volta a lavoro dal papà e dal nonno, ognuno cristallizzato sul suo modo di intendere la vita. Fermi in mare aperto su una barchetta in legno, aspettano qualcosa nel profondo della notte: una sorpresa lo attende. Una metafora sulla possibilità di scegliere se adottare il punto di vista dell’ uno, dell’altro o partire da sé.

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